E non si entra due volte
nello stesso cuore
a riposarsi stremato
negando lo sguardo
varcando i confini
d'ogni plausibile perdono
e quali sono e quanti
gli strumenti di precisione
che rilevano di secondo in secondo
la rabbia la collera inespressa
quella che scava il tumore
che lo coccola
nel suo vago di terrore
e il miracolo fata
o il peccato d'averci creduto
tu lo chiami amore
